giovedì 15 febbraio 2018

Maria Cristina Buoso

Maria Cristina Buoso è nata e risiede a Rovigo.
Ha scritto fiabe, sceneggiature, copioni, racconti e poesie. 
Ha pubblicato: “Fermoposta”, “L’appuntamento”, “L’incontro - dipinti assassini”, “Il salotto di Lerici”, “Anime”. 
Ha pubblicato numerose  poesie e sillogi. 
Nella sua attività ha partecipato a salotti letterari, ricevuto menzioni e premiazioni varie. 






Armando Lazzarano

Questa storia racconta di come nulla è mai definitivo e per sempre. Un uomo per tutta la vita combatte contro la sua vera natura, soffrendo e cercando di uniformarsi a quello che gli altri si aspettano da lui. Fino a quando un incontro gli apre gli occhi, obbligandolo a prendere coscienza di se stesso e di quello che deve fare per essere finalmente felice. Questa scelta lo porterà a sconvolgere la vita delle persone che lui ama di più, la moglie e la figlia. Tre Anime a confronto con reazioni diverse che attraverso un percorso difficile e doloroso le porterà di nuovo ad essere una famiglia, anche se non più nella versione classica, ma non per questo meno vera e reale. 

Un romanzo non convenzionale questo dell’autrice Maria Cristina Buoso. Mi ha colpito molto il suo essere minimale per quanto riguarda ambientazioni e descrizioni e, allo stesso tempo, in grado di definire le anime, da qui il titolo, dei personaggi coinvolti in questa vicenda. L’autrice propone al lettore riflessioni profonde sulla vita. Un riferimento velato, ma poi neanche troppo, a quella maschera pirandelliana che noi tutti conosciamo. Un viaggio interiore questo Anima che vuole trasportare chi legge all’interno di un mondo nascosto alla vista proprio dalla maschera citata. Ne viene fuori un rapporto burrascoso con l’amore. Quest’ultimo non riferito soltanto all’amore provato verso un altro individuo, qui si parla di amor proprio. A questo punto la Buoso sembra volerci proporre un quesito: siamo davvero disposti a soffrire in silenzio per quello che siamo piuttosto che rivelarci davanti a una società pronta a distruggerci? In questo romanzo è forte la tematica della diversità non accettata dalla società standard in cui viviamo. Frustrazioni, timori e sofferenze trapelano dal modo di fare del protagonista, pronto fino a quanto possibile a proteggere se stesso e chi ama. Ne scaturisce un terremoto familiare che non può far altro che trasformarsi in un terremoto emotivo che vedrà coinvolto tutto il nucleo familiare. Gli attori della vicenda sono messi a dura prova. Si potrebbe azzardare una contrapposizione mitologica tra amore e psiche. Nonostante le buone intenzioni, non si riesce a trovare un punto di congiunzione che permetta a tutti di vivere al meglio la situazione che si è venuta a creare. In definitiva il lavoro della Buoso non può che essere positivo. 

Mariel Sandrolini - Delitto in libreria


Mariel Sandrolini bolognese, …
Sono una scrittrice… e faccio mio il motto: creativi anche nella “TERZA ETA”. Con l’arrivo della pensione, ci si trova “liberi” dal lavoro. Finalmente ci si riappropria a occupare spazi come quello creativo e culturale, che rispondono al desiderio di essere impegnati e di socializzare. La terza fase della vita ha in sé molte opportunità per essere vissuta con pienezza e avere la possibilità di trasmettere ad altri le proprie emotività. La mia grande passione per lo scrivere, ha stimolato in me l’interesse e il favorire l’estrinsecarsi e il realizzare potenzialità inibite nel corso della mia vita. Ho imparato ad integrare le mie modalità espressive, nel rapportarmi  agli attimi vissuti giorno per giorno nel mio quotidiano. E davanti a una pagina bianca ho tramutato i miei pensieri in parole, in sentimenti,  in emozioni, tutto ciò che il mio essere percepiva. Erano corpo, anima, erano parte di me…allora mi sono detta perché non condividere queste fantastiche sensazioni con altri? Il mio percorso di vita, fuori dagli schemi tradizionali mi ha dato il là…
Così ho iniziato a scrivere!
Mi sono ritagliata i miei spazi. Scrivo prevalentemente  a sera inoltrata con sottofondo di musica classica. A volte vedo spuntare l’alba…Scrivere è un  supporto alla mia vita, una linfa per la mia mente. Continuerò a farlo,  fintanto che le parole che sgorgano armoniose dal profondo della mia anima, troveranno lettori che sapranno apprezzarle  e viverle  con quella emotività che riesco  loro a trasmettere. Certi  sentimenti si acquisiscono nel corso della vita e questa è la mia…  La mia infanzia, la mia fanciullezza,  e il mio divenire ragazza…è avvenuto in un collegio  dove ho vissuto dalla tenera età di quattro anni  fino ai diciotto anni , e uscita con diploma  magistrale e di pianoforte.
Tanti anni, giornate interminabili, anche se scandite da ritmi ben precisi.  Cosa potevo fare per crearmi un mondo tutto mio?

E così mi sono creata storie, dove ero l’unica protagonista. All’ora di ricreazione, mentre le mie compagne giocavano in giardino, io preferivo leggere, e questo allargava la mia fantasia. I miei temi si leggevano forte in classe, e questo mi faceva arrossire. A sei anni ho iniziato a scrivere su pezzetti di carta delle rime… In prima media ho vinto un premio nazionale su un tema: Ovunque lo sguardo giro, vedo l’immensità del creato. Per la mia passione di scrivere, detengo la pubblicazione di diciannove libri.



per ordinare il libro:




Tessa Mckenzie, affermata scrittrice americana di noir, presenta a Bologna, sua città di elezione, il nuovo libro. Il successo è travolgente ma al termine di un evento letterario viene uccisa in modo efferato. Quali misteri si celano nel suo passato?
Clelia, la compagna di Marra, ha conosciuto Tessa da poco ma è nata da subito una sincera amicizia. Il caso vuole che sia proprio lei a rinvenire il cadavere e a essere colta con in mano il coltello insanguinato.
Marra è rimosso dalle indagini ma si impegna con tutte le sue forze a far luce sul caso mentre deve condurre una battaglia senza quartiere con la “Confraternita”, anche per far luce sugli enigmi rimasti irrisolti dall’indagine precedente.