venerdì 24 novembre 2017

Gabriele Sorrentino

Gabriele Sorrentino (Modena 1976) si è laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico – politico presso l’Università di Urbino. Nel 2016 ha conseguito presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia il Master di II Livello in Public History. Vive e lavora a Modena dove è addetto stampa di un ente pubblico. Da anni si occupa di storia locale scrivendo per riviste quali Modena Storia, Il Ducato, Rassegna Frignanese. Ha all’attivo fortunate monografie storiche tra cui va ricordata Quando a Modena c’erano i Romani (Edizioni TEI 2013). All’attività storica affianca da tempo quella di narratore, prolifico ed ecclettico. E’ coautore del romanzo storico L’Enigma del Toro (Damster 2013), nato dalla fantasia degli scrittori dell’Associazione I Semi Neri; ha pubblicato il racconto Uniti per Sempre nell’antologia Soglie (Damster 2016), dove ha esplorato Modena romana. È membro del Laboratorio di Scrittura XOmegaP, con il quale ha pubblicato la trilogia fantasy Finisterra il cui secondo episodio ha vinto il Premio Cittadella 2013, mentre la trilogia completa ha trionfato al Trofeo Cittadella 2015. Nel 2015 ha pubblicato con Artestampa il suo primo romanzo solista, il thriller storico Il Grido della Verità ambientato a Modena durante il Risorgimento. Tiene regolarmente conferenze e relazioni a convegni sia a livello locale sia nazionale. Il suo sito è www.gabrielesorrentino.it.




giovedì 23 novembre 2017

I2Mauri: Gettysburg


La battaglia di Gettysburg (1º-3 luglio 1863) è considerata una delle battaglie più importanti della guerra di secessione americana, conclusa con una netta vittoria delle forze dell'Unionedell'Armata del Potomac, che arrestarono l'offensiva in Pennsylvania dell'esercito confederato dell'Armata della Virginia Settentrionale.

I Confederati, al comando del generale Robert E. Lee, superarono il fiume Potomac invadendo la Pennsylvania per minacciare le vie di comunicazione e di rifornimento unioniste e costringere l'Armata del Potomac ad abbandonare il fronte virginiano ed accettare una battaglia decisiva in terreno sfavorevole ed in inferiorità tattica. Un grande successo confederato a nord del Potomac avrebbe potuto, secondo il Presidente Jefferson Davis e il generale Lee, alleggerire la pressione federale su Vicksburg e favorire sviluppi politici favorevoli alla Confederazione.