mercoledì 10 gennaio 2018

Doni e murador i pualan far o dasfar la ca’


Doni e murador i pualan far o dasfar la ca’

Questo binomio di personaggi che il nostro proverbio ha voluto mettere assieme, forse sarà stato suggerito da una secolare esperienza che senz’altro si è verificata e si verificherà ancora nello scorrere dei secoli. Il muratore certamente veniva chiamato quando il proprietario di una casa fatiscente in pessimo stato aveva deciso di rimetterla a nuovo. Ora non è che la donna abbia le stesse capacità del muratore, ma sottintendendo la famiglia che per noi ha lo stesso significato di casa, si intende che la donna ha questo sommo potere di usarle nel bene e nel male. Quante donne, una volta sposate ed entrate nella nuova casa, hanno avuto questa grande responsabilità di sanare e raddrizzare situazioni critiche o di rovesciare un buon funzionamento portando la famiglia sull’orlo della miseria?

da “Detti e proverbi in dialetto della nostra gente” di Francesco Tassi, 2000