sabato 13 gennaio 2018

Giovanni Santunione - Il libro dei giochi di una volta


Nel passato i ragazzi costruivano da soli i propri giochi con i materiali più poveri, dando sfogo alle loro immense risorse di manualità e di creatività. Queste potenzialità appaiono oggi soffocate dai giochi prefabbricati che favoriscono la passività e limitano la fantasia.
La presente raccolta vuole offrire un contributo per la riscoperta di questo antico patrimonio e insegnare a ricostruire i giochi perduti, per il diletto dei giovani, il piacere degli adulti cultori delle tradizioni e la soddisfazione dei genitori che amano giocare con i propri figli.
Essa riunisce più di 100 giochi realizzati dal gruppo del presepio di Piumazzo, in provincia di Modena, che me ha sperimentato la grande efficacia e le possibilità di impiego nelle sue manifestazioni natalizie. 




Pagine
80
Prezzo
€ 10,00
ISBN
978-88-7549-310-3

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Giovanni Santunione (1942-2009) nasce a Piumazzo, primo di due figli di un operaio edile curioso e geniale e di una casalinga. Dopo le scuole magistrali inizia a lavorare nell'edilizia e nel contempo coltiva l'amore per la scrittura, poi a 27 anni la svolta e s'iscrive all'Università di Bologna. Collabora come assistente universitario, per otto anni insegna geografia in vari istituti di Carpi, Sassuolo, Modena, ed è stato professore di italiano nella scuola media di Castelvetro fino allo scorso anno. Dal padre eredita l'acume creativo che lo spinge ad affinare la capacità interpretativa col tempo e con la conoscenza. L'interesse verso tutto ciò che è passato, e dunque tradizione, lo spinge ad indagare senza retorica, piuttosto con approccio vivace, per infine fissare nero su bianco le sue passioni e divulgare un vero e proprio patrimonio di cognizioni racchiuse in un incalcolabile numero di saggi. Pubblicazioni, mostre tematiche, conferenze, studi sui giochi di una volta, filastrocche, zirudelle, canzoncine, modi di dire, preghiere in dialetto, favole, ninne nanne, racconti, curiosità sull'etimologia delle parole, ricerche sui fenomeni scientifici legati al tempo, ai mesi, alle stagioni e le sue famose ‘teste di legno'. Tutto con il comune denominatore dell'interesse storico per le tradizioni locali e un'innata curiosità. Parlare con lui equivale ad una lezione di filosofia, di storia, di astrofisica, di vita, tutte in una volta e senza scadere nell'accademico, specchio fedele dell'eclettico interlocutore. Neppure lui sa quanti libri ha scritto. Poi viene fuori il titolo, 'Castello armato fra petroniani e geminiani", che risale a 35 anni fa, stampò a proprie spese con l'aiuto di un tipografo e andò subito a ruba vendendone 1500 copie. Negli ultimi anni ha pubblicato per il Fiorino e Sigem di Modena, collabora al grande presepe meccanico di Piumazzo, alla mostra itinerante sui mulini in scala, alla mostra sulle tradizioni dei mesi e delle stagioni, fa conferenze, visite guidate e spettacoli di burattini per beneficenza. Nel 2003 ha partecipato al concorso internazionale di 'Ciak Junior", scrivendo una storia per un film interpretato dalla 3ª C della scuola media Anna Frank di Castelvetro e il suo soggetto ha vinto su 5000 storie presentate da 10 nazioni. Ha scritto solo un romanzo, 'Fuga dal ferragosto", ma ha in cantiere un racconto che uscirà in primavera.